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L'INTREPIDO
Italia, 2013
di Gianni Amelio
Ruolo: Antonio Pane
Trama: Immaginiamo che esista un nuovo mestiere e che si chiami "rimpiazzo". Immaginiamo che un uomo senza lavoro lo pratichi ogni giorno, questo mestiere. E dunque che lavori davvero oltre misura e che sia un uomo a suo modo felice. Lui non fa altro che prendere, anche solo per qualche ora, il posto di chi si assenta, per ragioni più o meno serie, dalla propria occupazione ufficiale. Si accontenta di poco, il nostro eroe, ma i soldi non sono tutto nella vita: c'è il bisogno di tenersi in forma, di non lasciarsi andare in un momento, come si dice, di crisi buia. Immaginiamo poi che esista un ragazzo di vent'anni, suo figlio, che suona il sax come un dio e dunque è fortunato perché fa l'artista. E immaginiamo Lucia, inquieta e guardinga, che nasconde un segreto dietro la sua voglia di farsi avanti nella vita. Ce la faranno ad arrivare sani e salvi alla prossima puntata?


TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE
Italia, 2012
di Giulio Manfredonia
Ruolo: Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto, Frengo Stoppato
Trama: Perché Cetto La Qualunque (Antonio Albanese), Rodolfo Favaretto (Antonio Albanese) e Frengo Stoppato (Antonio Albanese) finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual'è il destino che li unisce? C'è qualcuno che trama nell'ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la "p" minuscola. Cetto La Qualunque, il politico "disinvolto" che questa volta è alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine. Un ritratto folle ma non troppo dell'Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.


QUALUNQUEMENTE
Italia, 2011
di Giulio Manfredonia
Ruolo: Cetto La Qualunque
Trama: Perché Cetto La Qualunque (Antonio Albanese) torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? E' stata una sua scelta? O qualcuno trama nell'ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen (Lorenza Indovina) e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un "pericoloso" paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di "salire in politica" per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…


QUESTIONE DI CUORE
Italia, 2009
di Francesca Archibugi
Ruolo: Alberto
Tratto da Una questione di cuore di U. Contarello
Trama: I cuori di Alberto (Antonio Albanese) e di Angelo (Kim Rossi Stuart) ingrippano nella stessa notte. Diventano amici in sala rianimazione. Si legano in modo istantaneo, sorpresi loro stessi di capirsi così profondamente. Ma sono due maschi, e quindi paludano spesso le emozioni dietro lo scherno, lo scherzo. Come adolescenti al primo viaggio in tenda. Appena fuori, la vita gli sembra talmente cambiata, che diventano indispensabili l'uno all'altro. Alberto, che è strutturalmente un uomo solo, non riesce a dare stabilità al suo rapporto con la fidanzata, e si installa a casa di Angelo, lì al Pigneto, sopra la carrozzeria specializzata in auto d'epoca dove lavora. Ma in quella casa c'è una famiglia, una moglie, Rossana, attraente di suo e in più incinta; e i due figli, Perla e Airton, una adolescente furiosa e un bambino impaurito dagli eventi.Si crea una famiglia con due padri, con funzioni complementari: uno solido, Angelo, che manda avanti la carrozzeria, guadagna, evade e accumula, e l'altro, Alberto, che legge, scrive e sperpera, soldi e relazioni. Angelo nasconde a tutti di sentirsi sempre peggio, e costruisce un piano, germogliato nella paura di morire: cerca di trasferire all'amico, come eredità, come dono, come responsabilità morale, ciò che ha di più caro: Rossana, Airton e Perla.


GIORNI E NUVOLE
Svizzera, Italia, 2007
di Silvio Soldini
Ruolo: Michele
Trama: Elsa (Margherita Buy) e Michele (Antonio Albanese) sono una coppia ricca e benestante, con vent'anni di matrimonio alle spalle e una figlia di nome Alice. La loro serenità, anche economica, ha permesso a Elsa di lasciare il lavoro e coronare un autentico sogno: laurearsi in storia dell'arte. Ma improvvisamente la loro vita cambia: Michele le confessa di aver perso il lavoro. Il futuro non si presenta più così tranquillo e prevedibile: svanisce la certezza di poter contare su stabilità e serenità. Gli equilibri che sembravano consolidati rischiano di crollare e di travolgere ogni aspetto della loro vita, persino il rapporto con Alice. Moglie e marito sono costretti ad affrontare la crisi, ognuno a modo suo contando sulla non comune forza della loro unione. Ma questo basterà a salvarli?


MANUALE D'AMORE 2
Italia, 2007
di Giovanni Veronesi
Ruolo: Filippo
Trama: Dopo il grande successo di Manuale D'Amore, Giovanni Veronesi torna alla regia per presentare quattro nuovi episodi interpretati da un cast d'eccezione: Eros ha per protagonista un giovane paraplegico (Riccardo Scamarcio) sopraffatto da amour fou per la sua fisioterapista (Monica Bellucci), La Maternità è la tragicomica odissea di Franco (Fabio Volo) e Manuela (Barbara Bobulova), una giovane coppia costretta a ricorrere alla fecondazione assistita per avere un figlio, Il Matrimonio racconta di Fosco (Sergio Rubini) e Filippo (Antonio Albanese), una coppia gay che decide di andare in Spagna per sposarsi, in Amore Estremo il cinquantenne Ernesto (Carlo Verdone), stanco della routine matrimoniale, viene travolto dalla passione per una donna molto più giovane di lui, Cecilia (Elsa Pataky). A fare da fil rouge tra i quattro "capitoli" è una trasmissione radiofonica condotta dal deejay Fulvio (Claudio Bisio) e incentrata proprio sul tema dell'amore.


LA SECONDA NOTTE DI NOZZE
Italia, 2006
di Pupi Avati
Ruolo: Giordano Ricci
Tratto da La seconda notte di nozze di P. Avati
Trama: Puglia immediato dopoguerra, Giordano Ricci (Antonio Albanese) è un omone dalla barba ispida che smina i campi di Torre Canne. Nessuno si oppone a questa sua attività perché a causa di "certe malinconie passate a cui i medici non hanno saputo trovare rimedio neanche con la scossa" Giordano è da tutti considerato un malato di mente - in quanto tale più sacrificabile di una persona sana. Le uniche a preoccuparsi sono le vecchie zie che gestiscono la fabbrica di confetti di famiglia. La vita di Giordano cambia all'improvviso con l'arrivo di una lettera da Bologna. La mittente è sua cognata Liliana (Katia Ricciarelli), vedova di suo fratello da pochi mesi, amata segretamente durante l'adolescenza. Giordano felice non esita ad invitarla nella grande masseria di Torre Canne suscitando le ire delle zie. Nino (Neri Marcorè), il giovane e scaltro figlio di Liliana, e la donna partoni così alla volta della Puglia con un'auto rubata dal ragazzo. L'accoglienza nella masseria è gelida: le zie non nascondono la loro ostilità, Giordano è gentile ma l'emozione lo rende ancora più impacciato e Liliana si rende conto con dolore delle sue condizioni psichiche. L'affetto di Liliana per Giordano cresce nel tempo soprattutto in seguito a due eventi: Giordano riesce a far avere a Nino un posto da avvocato presso un notaio e poi lo toglie dai guai. Ma il tempo mette a posto tutto e qualcosa di miracoloso accadrà all'interno della masseria. Anche le vecchie zie accetteranno la presenza di Liliana nella grande casa con Giordano accanto a lei.


E' GIA' IERI
Italia, Spagna, Gran Bretagna, 2004
di Giulio Manfredonia
Ruolo: Filippo
Trama: Filippo (Antonio Albanese) è un noto giornalista televisivo, sempre di corsa, scostante, odioso, intrattabile. Un misantropo in carriera. Così, alla prima occasione, decidono di liberarsi di lui: andrà a Tenerife, dove uno stormo di cicogne si è stabilito sulla cime del vulcano Teide. Accompagnato da Enrico (Fabio De Luigi), giovane operatore timido e gentile.
Ad accoglierli, c'è Rita, biologa del posto, che li guiderà nel loro lavoro. Pratica e poco propensa ai convenevoli, si scontra immediatamente col diffidente e contrariato Filippo, che detesta da subito lei, il luogo e le cicogne, e non vede l'ora di ripartire. In un giorno, realizza il suo servizio in modo efficace ma guadagnandosi l'ostilità dei compagni di spedizione, e soprattutto di Rita. Pronto a ripartire immediatamente, è però costretto a rimanere a causa di una violenta mareggiata. Nella camera d'albergo, lo accoglie una grossa cicogna appollaiata sul letto. La scaccia violentemente e si rassegna a passare la notte sull'isola. Ma al risveglio, si accorge che tutto ciò che lo circonda sembra ripetersi come il giorno precedente: Filippo è in preda al panico, poi alla disperazione, ma ben presto si arrende all'evidenza: la sua vita è ormai l'esatta ripetizione del 13 agosto .Ogni giorno, è la copia perfetta del precedente.
Nel frattempo, cresce in lui l'interesse per Rita, più la conosce, più ne è attratto. Ma un giorno solo non basta a conquistarla. E la mattina dopo, si ricomincia. Col passare dei giorni, la solitudine e la routine lo conducono alla disperazione: come uscirne, ma soprattutto come usare tutto questo tempo, questa solitaria eternità? In realtà, sarà proprio col tempo che Filippo capirà meglio se stesso e le persone che lo circondano, e sarà proprio attraverso questo "percorso iniziatico" che troverà il senso delle sue giornate.


IL NOSTRO MATRIMONIO E' IN CRISI
Italia, 2002
di Antonio Albanese
Ruolo: Antonio
Trama: Dopo un lunghissimo fidanzamento, Antonio (Antonio Albanese) e Alice (Aisha Cerami) si sposano. Ma poche ore dopo aver pronunciato il fatidico sì, Alice comunica ad Antonio che il loro rapporto è in crisi, quindi fa le valigie e se ne va di casa. Lui, che è un omino mite ma di carattere, la segue fino al "Centro di Autostima Stellare" del guru imbroglione Makerbek dove Alice si è rifugiata per cercare il proprio io... Una commedia graffiante e divertente sui falsi miti, le mode e le "manie" contemporanee.


LA LINGUA DEL SANTO
Italia, 2000
di Carlo Mazzacurati
Ruolo: Antonio
Trama: Antonio (Antonio Albanese) e Willy (Fabrizio Bentivoglio), due perdenti in una città - Padova - dove tutti paiono avere vinto alla lotteria del successo e del denaro. Fino al giorno in cui anche per loro la ruota della Fortuna sembra mettersi a girare per il verso giusto: ladruncoli da strapazzo, rubano una preziosa reliquia, la Lingua di Sant'Antonio. Dovranno solo riuscire a farsi pagare un ricco riscatto. Poi ogni loro sogno potrà avverarsi. Ma riuscirci non sarà facile.


LA FAME E LA SETE
Italia, 1999
di Antonio Albanese
Ruolo: Alex/Ivo/Pacifico
Trama: In uno sperduto paesino della Sicilia, a seguito della morte dell'anziano genitore, si riuniscono tre fratelli che più diversi non potrebbero essere: Alex (Antonio Albanese), disoccupato che si autodefinisce "libero professionista", veste di rosa e di nero in omaggio ai colori della squadra del Palermo, non si è mai mosso dal luogo d'origine; Salvatore (Antonio Albanese) si è trasferito al nord, ha cambiato il proprio nome in Ivo, ha messo su una fabbrichetta ed è diventato un neonazista col culto del danaro; Pacifico (Antonio Albanese) fa l'insegnante di lettere, è infelicemente coniugato con l'aggravio di suoceri ossessivi, coglie l'occasione del funerale per poter rivedere un antico amore...


TU RIDI
Italia, 1998
di Paolo e Vittorio Taviani
Ruolo: Felice
Liberamente tratto dalle novelle di Luigi Pirandello
Trama: Felice (1º episodio). A Roma, negli anni Trenta, Felice (Antonio Albanese) è un uomo ancora giovane che aveva una carriera davanti come baritono, fino a quando un piccolo ma decisivo abbassamento delle corde vocali, lo ha costretto a rinunciare al palcoscenico. Fa il contabile al teatro dell'opera e la notte è preda di violenti attacchi di riso. Con lui lavora Rambaldi, malato ad una gamba e per questo oggetto di scherno quotidiano da parte di Migliori, un esponente della federazione romana, e dei suoi accoliti. Un giorno, su una spiaggia del litorale romano, Felice incontra una compagnia di cantanti di giro, tra i quali riconosce Nora, giovane corista che lui aveva avviato alla carriera. Nora lo saluta con affetto ed entusiasmo e lo incita ad esibirsi di nuovo. Dopo qualche esitazione, Felice, che aveva pensato di uccidersi, cambia idea e intona una romanza. Forse la sua crisi è superata. Due Sequestri (2º episodio). In Sicilia, oggi, un bambino di dodici anni viene rapito e custodito da un carceriere in un albergo abbandonato alle pendici del monte Ballarò.
Questo nome deriva dal fatto che proprio sulla cime di quel monte, cento anni prima, si era consumato un altro sequestro, quello di Ballarò, uomo colto e istruito, che era riuscito ad avviare un dialogo con i sequestratori. Il sequestratore di oggi, Rocco, invece non sopporta il tradimento operato dal padre del bambino e, in un impeto di rabbia, lo uccide.


UOMO D'ACQUA DOLCE
Italia, 1996
di Antonio Albanese
Ruolo: Antonio
Trama: Antonio (Antonio Albanese) e Beatrice (Valeria Milillo) sono una coppia di sposi in attesa del primo figlio. Ma Antonio un giorno va al supermercato, ha un incidente, perde i sensi e scompare. Quando, cinque anni dopo, torna a casa, la moglie vive con Goffredo (Antonio Petrocelli) che si è assunto il ruolo di padre nei confronti della piccola Tonina. Antonio vorrebbe riprendere il suo posto, ma la moglie lo scaccia. Tuttavia insiste e, alla fine, si fa accompagnare a casa da un poliziotto che afferma di averlo ricondotto alla sua legittima dimora. Così Antonio si sistema in una stanzetta di fortuna e ricomincia a frequentare la moglie ma soprattutto la figlia che a poco a poco si affeziona a lui. Anche Beatrice riprende fiducia nel marito e decide di riprovare a vivere con lui, come se quei cinque anni non fossero mai passati.


VESNA VA VELOCE
Italia, 1996
di Carlo Mazzacurati
Ruolo: Antonio
Trama: Arrivata a Trieste con un pullman di connazionali, la giovane cecoslovacca Vesna (Tereza Zajickova) decide di rimanere in Italia e senza denaro pensa di prostituirsi. Ben presto, superando il disgusto per certi incontri, raggranella del denaro. Una sera l'abborda Antonio (Antonio Albanese), un muratore interessato a lei, ma il racket l'ha notata e un protettore dell'Est le ruba il passaporto e l'accoltella. Antonio la soccorre, la fa curare clandestinamente per evitare il rimpatrio obbligatorio e la fa ristabilire. Grata per l'aiuto ricevuto, Vesna sembra conquistata dall'affetto del semplice uomo, ma quando costui pensa, vedendola parlare con una prostituta, che comunque tornerà al precedente "lavoro", che in cuor suo non sa perdonarle, comincia a trattarla male. Lei cerca di conquistare la sua fiducia senza successo. Vesna decide allora di andare a Milano e si avvia a piedi ma Antonio la segue con la macchina e la costringe a salirvi, che per un eccesso di velocità investe una mucca. Intervengono i carabinieri che sono costretti a portare la giovane a Firenze per farla rimpatriare. Vesna, approfittando della sosta dell'automobile presso una stazione di servizio, cerca di fuggire attraversando temerariamente l'autostrada.



DEAD TRAIN – ARINGHE SOTTOTRENO
Italia, 1998
di Davide Marengo
Distribuito nelle sale italiane prima del film di Woody Allen Harry a pezzi.
Trama: Un gruppo di ragazzi, per sbruffoneria e per senso di vuoto, si sfida in un gioco stupido e pericoloso lungo i binari di una ferrovia, mentre un rapido avanza nella loro direzione. Ignorano che proprio quel treno, col suo carico di commenti superficiali ed esilaranti sul malessere giovanile, ha in serbo per loro una punizione esemplare.


IL VIAGGIATORE CERIMONIOSO
Italia, 1991
di Giuseppe Bertolucci
Ispirato alle liriche di Giorgio Caproni